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La valigia di Valeria


Testimonianze

Fin dall’adolescenza, mi sono sempre sottoposta ai controlli periodici, anche in virtù di alcune problematiche alle ovaie.
Nel 2008- contestualmente ad una delle visite di routine- la ginecologa ha riscontrato, attraverso la colposcopia, una piccola lesione al collo dell’utero. Il pap-test, però, risultava negativo e non si è ritenuto necessario procedere ulteriormente. Dopo quella visita, ho trascurato per alcuni anni i soliti controlli, finchè, nel 2013 la colposcopia ha rivelato che la lesione si era notevolmente estesa. In quel caso, il pap-test è risultato positivo. Ulteriori accertamenti hanno riscontrato la presenza del virus HPV. I successivi approfondimenti diagnostici- analisi del DNA del virus, esame istologico- hanno suggerito la necessità di intervenire tempestivamente, dal momento che la lesione al collo dell’utero aveva già assunto aspetti di precangerogeneità. Mi sono perciò sottoposta ad un intervento di conizzazione per curare la lesione ed evitare in futuro l’insorgere di forme tumorali.
Da allora, mi sottopongo con puntualità a controlli periodici a cadenza trimestrale, che ad oggi mi vedono completamente sana.
C.


Ho 25 anni, ad aprile del 2015 ho effettuato un paptest presso l’ospedale e i risultati iniziali hanno evidenziato la necessità di fare ulteriori accertamenti e ho scoperto di aver contratto il Papilloma Virus. A novembre ho effettuato una tipizzazione e il risultato è stato HPV di due tipi: genotipo buono e genotipo cattivo che può portare a sviluppare un carcinoma. Ho iniziato subito le cure e nonostante le rassicurazioni del ginecologo ho avuto molta paura, ho avuto subito la sensazione che avessi già un tumore.. Ho cercato disperatamente informazioni e di confrontarmi in rete con altri che avevano il mio stesso problema, modificando lo stile di vita, mangiando sano e facendo tanto sport. Finalmente intorno a giugno 2018 sono riuscita a debellare il virus, effettuando ovviamente controlli annuali. La paura più grande è che il virus si possa ripresentare e nello stesso tempo e che possa influenzare la mia vita sessuale.
Altre mie amiche hanno poi avuto lo stesso problema e il più delle volte non avevano informazioni adeguate e per questo penso che se ne debba parlare di più e dare più informazioni.. .


Sono una ragazza di 29 anni e tempo fa, durante alcuni controlli di routine, ho effettuato un paptest e il ginecologo ha notato qualcosa di insolito. Mi ha prescritto di effettuare una tipizzazione, un semplice test di laboratorio, ma non sapendo cosa fosse il ginecologo mi ha spiegato che ho contratto il virus dell’ HPV e attraverso questo esame è possibile capirne la natura, se è ad alto o basso rischio. Sono entrata nel panico e ho iniziato a piangere a dirotto per la paura, ma il ginecologo mi ha tranquillizzata spiegandomi che c’è la possibilità che l’infezione da HPV possa regredire spontaneamente e senza bisogno di intervenire. Adesso dovrò fare un controllo tra 6 mesi. Avevo sentito parlare del virus pesando che non potesse riguardarmi, che potesse non capitarmi….. E invece mi sono sentita catapultata in un vortice di paure, di panico in cui sentivo davvero che il mio corpo potesse ammalarsi, ho avuto paura di averlo trasmesso al mio ragazzo e sentivo davvero di essere “contagiosa”… Fortunatamente dopo questa prima fase di panico, sono stata informata e adeguatamente supportata..
M.


Desidero raccontare cosa mi è successo nella speranza che la mia testimonianza possa essere un modo per invitare soprattutto i giovani a fare prevenzione e non sottovalutare il problema dell’HPV All’età di 34 anni appena compiuti, in un momento felice della mia vita in cui avevo un nuovo amore con cui avevo finalmente pensato ad una convivenza e ad una famiglia, a seguito di un controllo di screening regionale, riscontrano l’HPV, ma il pap test è negativo, quindi mi rimandano alla visita dopo 12 mesi, dicendomi che nell’80/90% dei casi il papilloma virus (diffuso nell’80% delle donne) scompare da solo. La vita scorre e non mi preoccupo di quel risultato.. ignorantemente convinta che il virus sarebbe scomparso.. Mi preoccupo solo dei fibromi che monitoro da anni. Parlo con la mia ginecologa che mi accenna ad una visita più approfondita, che avrei dovuto fare in ospedale, ma non parla mai di tumore. All’età di 35 anni e il corso di preparazione al matrimonio, torno a fare il test HPV persistente e pap test negativo. Mi invitano a fare una colposcopia. Ancora niente panico. Colposcopia rimandata per via del ciclo.. attendo 2 mes…. nessuno mi riesce a fissare una colposcopia velocemente… chiamo vari centri e faccio la visita. Durante la colposcopia (esame che permette la visione ingrandita della cervice uterina, parte più esterna del collo dell’utero) vedono già del tessuto bianco e mi fanno una biopsia. Dopo un mese di agonia, adenocarcinoma in situ e positività immunoistochimica per la proteina p16 (ovvero HPV oncogeni). Pap test negativo.
Mi consigliano una conizzazione urgente e mi dicono che una cellula satellite potrebbe essere arrivata a toccare l’utero e da quel momento inizio a vedere nero.. mi dispero e chiedo aiuto alla mia famiglia e chiamo tutti i ginecologi che conosco… Nonostante le rassicurazioni che sarebbe andato tutto bene purtroppo mi dicono che devono togliermi l’utero…” perché L’istologico aveva riscontrato un Adenocarcinoma moderatamente differenziato (G2) della cervice uterina stadio 1AI……
A.


Sono una ragazza di 31 anni e da circa un mese sono a conoscenza di avere il virus dell’HPV, ad alto rischio. Prima non pensavo davvero che potesse “riguardarmi”, ho sempre evitato argomenti su qualunque malattia, era proprio automatico: ogni volta che qualcuno nominava una forma di malattia io cambiavo argomento e smettevo di ascoltare .
Oggi invece la vita mi impone di dover ascoltare cose che non avrei mai voluto sentire, ritrovandomi a dover fare accertamenti, controlli e terapie.. oggi però mi rendo conto di quanto per me sia importante ascoltare altre storie, confrontarmi con altri e andare alla ricerca di informazioni in grado di fami capire meglio.


Dal forum di Aimac:

Ciao a tutti, ho 30 anni e in seguito a paptest mi hanno diagnosticato una lesione da HPV Cin2 – cin3 quindi conizzazione. L’istologico del pezzo tolto evidenzia adenocarcinoma della cervice senza specificare né grado di differenziazione delle cellule né millimetri di infiltrazione ma con margini non liberi. Il chirurgo che mi ha operata mi consiglia la risonanza magnetica per capire la stadi azione. La risonanza risulta assolutamente pulita.. Nessun segno di neoplasia. Comincio a girare per sentire diverse opinione e arriva il crollo dell’isterectomia radicale di 4 ginecologi oncologi su 5. Una sola mi consiglia di fare altri interventi meno demolitivi visto che è uno stadio iniziale e non ho ancora avuto figli. La prossima settimana sono allo IEO di Milano per una visita e sto incrociando le dita che si possa evitare l’isterectomia.. Ho speranze di avere un figlio? Sto seguendo una di età vegana che aiuta a controllare l’avanzare del tumore ne avete mai sentito parlare?Aspetto le vostre esperienze e opinioni.. Grazie!


Dal forum di Aimac:

Dopo aver scoperto di avere il virus HPV e tipizzazione, dopo colposcopie e pap test negativi (ogni 6 mesi), è comparso un CIN II, mi hanno bruciato il collo dell’utero (dtd credo si chiami)..Nelle successive biopsie il CIN II non c’era più ma poi è nuovamente ricomparso…scoraggiata da questo risultato sono andata da un colposcopista, dicevano davvero molto bravo,che fa screening in ospedale, e con una spazzolina mi ha effettuato un prelievo all’interno del canale cervicale (prelievo endocervicale) ed è risultato buono e mi disse di tenerlo sotto controllo con questi esami ed alla minima alterazione avrebbe eseguito una escissione..questa alterazione l’ha trovata il mese scorso ed ha fatto subito la BIOPSIA ed è risultato un “Adenocarcinoma moderatamente differenziato del collo dell’utero”.. questo mi ha sconvolta perché non me l’aspettavo proprio perché in questi due anni ero concentrata nel risolvere un altro mio problema di salute molto serio che proprio adesso si era un pò stabilizzato, e potevamo finalmente pensare io e mio marito a provare ad avere un figlio.  Ma come è possibile che sia potuta succedere una cosa del genere?Nonostante tutti i controlli? non me lo spiego… non mi do pace..
Lunedi ho fatto gli esami del sangue, i raggi al torace, l’ecografia transvaginale più approfondita, e a giorni farò la risonanza (e la isteroscopia se necessario)..x ora mi è stato riferito(ma oramai prendo tutto con le pinze) che dall’ecografia è risultato che all’utero non c’è nulla,i vasi sono apposto (non so spiegare in termini tecnici) e al collo dell’utero è visibile una piccola zona riconducibile all’adenocarcinoma.. Bisogna aspettare la risonanza per conoscere lo stadio e decidere come procedere.. Io vorrei soltanto avere una possibilità di provare ad avere un figlio..magari non andrà bene,ma già il fatto di aver provato mi darebbe un po’ di serenità…