IL PAPILLOMAVIRUS

Che cosa è

Il Papillomavirus umano, meglio conosciuto come HPV, dall’inglese Human Papilloma Virus, appartiene a una famiglia di virus molto comuni e altamente contagiosi.
L’HPV è un patogeno diffuso che può infettare gli epiteli delle mucose. L’infezione si trasmette principalmente per contatto, in particolare quello sessuale.
L’HPV è stato classificato, nell’ultimo Rapporto dell’American Association for Cancer Research (AACR), come il secondo agente patogeno responsabile di cancro nel mondo. Infatti, il virus HPV è una condizione necessaria per lo sviluppo del 100% dei casi di cancro della cervice uterina e si associa anche al 71% dei casi di cancro della vagina, al 19% di quelli della vulva, all’87% di quelli dell’ano, circa al 35% dei cancri dell’orofaringe, al 40% dei cancri del pene e anche alla quasi totalità dei condilomi genitali.

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Prevenzione e diagnosi precoce
è molto importante aderire ai programmi di screening, che consentono la diagnosi precoce dell’infezione o della lesione precancerosa. Inoltre è importante sapere che è attualmente possibile sottoporsi alla vaccinazione, che oggi è lo strumento più efficace di prevenzione primaria contro l’HPV.
Contrariamente al cancro del collo dell’utero, per le altre tipologie di cancro da HPV non esistono programmi di screening organizzato per la diagnosi precoce.
Nel maschio, inoltre, dove la prevalenza dell’HPV è più elevata rispetto alle femmine e rimane costante durante il corso della vita, non esistono test standardizzati per la diagnosi di routine delle infezioni da HPV. Tali tumori, quindi, sono spesso identificati in una fase avanzata e per questo è molto importante vaccinare anche la popolazione maschile.

I tipi di Papillomavirus

La maggior parte di queste forme di tumore e malattia sono imputabili a 9 tipi di HPV, nello specifico il tipo 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58. Alcuni di questi virus HPV hanno una probabilità maggiore di causare il cancro e per questo sono definiti ad alto rischio oncogeno; altri tipi di virus HPV sono prevalentemente responsabili di malattie a evoluzione benigna, e chiamati perciò tipi a basso rischio oncogeno.
I tipi di HPV 6 e 11 sono la causa del 90% dei condilomi acuminati, le cosiddette “creste di gallo”, verruche genitali che, oltre a essere molto contagiose, sono dolorose, associate a prurito, bruciore e talora sanguinamento. L’HPV a volte può essere causa di infertilità maschile; infatti, quando è presente nel liquido seminale, si lega agli spermatozoi provocando una riduzione della loro motilità.

I tipi di HPV 16 e 18 sono responsabili di oltre il 70% di tutti i tumori del collo dell’utero, o cervice uterina, e possono provocare tumori alla vagina, vulva, ano, pene e persino del distretto oro-faringeo. Sono state identificate, inoltre, molte altre varianti del virus HPV come i 31, 33, 45, 52 e 58 che nel mondo causano quasi il 90% dei casi di cancro del collo dell’utero e circa l’80% delle lesioni precancerose, o in situ, della cervice uterina di alto grado.

HPV, un virus che si incontra facilmente
L’infezione da HPV è estremamente frequente nella popolazione femminile e maschile; si stima che almeno il 75% delle donne sessualmente attive contragga nel corso della propria vita un virus HPV di qualunque tipo e che oltre il 50% si infetti con un tipo ad alto rischio oncogeno. Il tumore associato ad HPV più comune è il carcinoma del collo dell’utero, noto anche come carcinoma della cervice uterina o carcinoma cervicale. Tuttavia, a seguito di infezione con tipi oncogeni di HPV, si possono verificare anche altre forme di neoplasie maligne a livello genitale (vulva, vagina, pene), nelle aree ano-rettale e orofaringe. Inoltre, alcuni tipi di HPV possono infettare anche le vie respiratorie, causando patologie come la Papillomatosi Respiratoria Ricorrente (RRP).

Si stima che ogni anno in Europa vengano diagnosticati circa 57.000 nuovi casi di cancro della cervice uterina, della vulva, della vagina, dell’ano, del pene e del tratto orofaringeo imputabili al virus HPV. Il tumore della cervice uterina è il secondo tipo di cancro più comune nelle donne al di sotto dei 45 anni.

Come si trasmette

L’infezione da HPV si trasmette tramite il contatto cute-cute e la via principale per alcuni tumori, come quello del collo dell’utero, è quella dei rapporti sessuali con partner portatori del virus e non ha bisogno dello scambio di fluidi corporei. Il rischio di contrarre l’infezione cresce con l’aumentare del numero dei partner. La trasmissione può avvenire anche attraverso contatti genitali senza rapporti sessuali: pertanto l’uso del preservativo, sebbene riduca il rischio di infezione, non lo elimina totalmente dal momento che il virus può infettare anche la cute non protetta dal profilattico. Si stima che fino all’80% delle donne sessualmente attive si infetti nel corso della vita con un virus HPV, con una prevalenza maggiore nelle giovani donne fino a 25 anni di età. Più del 50% delle donne si infetta con un ceppo virale ad alto rischio oncogeno ma, a causa del carattere per lo più asintomatico dell’infezione, quasi sempre la persona infetta non sa di esserlo.

Le infezioni da Papillomavirus

Nel mondo la percentuale degli individui infetti da Papillomavirus tra le donne asintomatiche varia dal 2% al 44%. In Italia diversi studi condotti su donne di età compresa tra i 17 e i 70 anni rilevano una prevalenza per qualunque tipo di HPV compresa tra il 7% e il 16%. Un terzo del totale delle infezioni riguarda il sesso maschile: l’uomo ha un rischio 5 volte maggiore rispetto alla donna di infettarsi e spesso non è consapevole di essere portatore del virus anche perché, a differenza delle donne che attraverso esami specifici possono scoprire l’infezione e curarla, non esistono screening altrettanto adeguati per gli uomini.