la vaccinazione

I vaccini disponibili

La vaccinazione è l’unico strumento per proteggersi dall’infezione da Papillomavirus e prevenire le sue conseguenze.

  • vaccino bivalente, che protegge dai ceppi virali 16 e 18. Il vaccino viene indicato, a partire dai 9 anni di età, per la prevenzione delle lesioni precancerose della vulva e della vagina e del cancro del collo dell’utero.
  • vaccino quadrivalente, che protegge dai quattro tipi di Papillomavirus 6, 11, 16 e 18; viene indicato, dai 9 anni di età in entrambi i sessi, per la prevenzione del cancro del collo dell’utero, del tumore all’ano e delle lesioni precancerose del collo dell’utero, della vulva, della vagina, dell’ano e anche dei condilomi ano-genitali.
  • vaccino nonavalente, che, oltre ai tipi HPV 6, 11, 16 e 18, assicura la protezione contro altri 5
    sierotipi oncogeni 31, 33, 45, 52 e 58. Nel giugno 2015 la Commissione Europea ha dato la sua approvazione all’immissione in commercio di questo vaccino che sarà presto disponibile anche in Italia. Viene indicato dai 9 anni di età, in entrambi i sessi, per la prevenzione delle lesioni precancerose e del cancro del collo dell’utero, dell’ano, della vulva e della vagina e dei condilomi ano-genitali.
Anche se i vaccini sono in grado di prevenire il cancro della cervice uterina dal 70% (bivalente e quadrivalente) al 90% (nonovalente), la vaccinazione non sostituisce l’abituale screening del collo dell’utero e quindi le donne devono comunque effettuare il Pap test o l’HPV test secondo le regole dello screening nazionale.

vaccin

Come funziona il vaccino

Il vaccino contro il Papillomavirus è costituito da microscopiche particelle (proteine purificate) dette simil-virali: questo significa che mimano l’involucro (capside) del virus ma non contengono materiale genetico (DNA) virale. Per questo chi si vaccina non corre alcun rischio di contrarre l’infezione. Quando le particelle entrano nel nostro organismo, il sistema immunitario si lascia ingannare e le riconosce come se fosse il virus , attivando una conseguente reazione di difesa con la produzione di anticorpi che eliminano il virus prima che si diffonda.

Il vaccino anti-HPV è estremamente sicuro e ben tollerato come risulta da anni di sperimentazioni condotte prima dell’immissione in commercio su oltre 25.000 adolescenti e donne: gli studi di sicurezza sono proseguiti anche dopo l’autorizzazione del vaccino coinvolgendo oltre 200.000 persone.

A chi è raccomandato il vaccino

Tutte le Regioni hanno completato i piani di vaccinazione contro l’infezione HPV nel 2008. Il vaccino anti-HPV viene offerto gratuitamente e attivamente con lettera di chiamata a tutte le bambine dodicenni tramite i servizi vaccinali del Servizio Sanitario Nazionale di tutte le Regioni. Alcune Regioni hanno esteso l’offerta attiva dell’immunizzazione ad altre fasce d’età (15-16 anni e 18 anni). Ad oggi Friuli-Venezia Giulia e Emilia Romagna offrono il vaccino anche alle persone HIV positive. Inoltre, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Puglia, Molise, Calabria, Sardegna (ASL di Sassari e Olbia) e Sicilia dal 2015 hanno esteso l’offerta gratuita e attiva anche ai maschi nel 12° anno di età.

Quando è opportuno farlo
Il nuovo Piano vaccinale nazionale 2016-2018 prevede un’offerta universale sia ai maschi che alle femmine. Il motivo per cui questa vaccinazione viene somministrata così precocemente sta nel fatto che, sulla base di evidenze scientifiche, il vaccino è più efficace se l’organismo non è ancora venuto a contatto con il virus. Per tale motivo si raccomanda la vaccinazione anti-HPV prima dell’inizio dell’attività sessuale. Agli adulti sessualmente attivi è consigliato di vaccinarsi volontariamente fino ai 45 anni di età specie se hanno rapporti sessuali a rischio.

Come e quando vaccinarsi

La somministrazione del vaccino anti-HPV avviene tramite iniezione per via intramuscolare nel muscolo deltoide del braccio. La vaccinazione viene eseguita gratuitamente dai centri vaccinali delle aziende sanitarie italiane su chiamata per gli adolescenti nel dodicesimo anno di età. In questo caso vengono effettuate due dosi; la seconda dose viene effettuata dopo sei mesi dalla prima. In nove Regioni italiane viene effettuata gratuitamente sia nelle femmine che nei maschi dodicenni.
La vaccinazione per le altre fasce d’età viene eseguita in tre dosi con un costo ridotto e con modalità diverse da Regione a Regione.